Chiavari: come costruire insieme il Piano strategico metropolitano

Fonte: 
Levante News
Data notizia: 
Wednesday, November 23, 2016

La sala Ghio-Schiffini della Società Economica basta appena per contenere gli intervenuti al primo degli incontri atti ad individuare idee, progetti e proposte in vista del Piano Strategico Metropolitano che dovrà essere steso ed approvato entro il marzo 2017, come prevede la Legge Delrio.
I sindaci della Città Metropolitana sono chiamati a individuare delle sotto-aree, dette zone omogenee, che abbiano diritto di tribuna – grazie a dei referenti di zona – per intervenire nella gestione del nuovo ente che va a sostituire la provincia ed è in grado di interloquire con Regione, Stato e Unione Europea.

Ecco perché la necessità di sei incontri (il 30 novembre a San Colombano Certenoli; il 13 dicembre a Torriglia; il 10 gennaio 2017 a Sant’Olcese; il 17 gennaio ad Arenzano; il 24 gennaio a Recco e il 1° febbraio a Genova in Consiglio Metropolitano).
Sono state proposte dal gruppo di lavoro cinque zone omogenee; per ora si tratta di macro aree: Ponente Genovese (Arenzano, Cogoleto, Mele ecc. abitanti 33.610), Genova (ab. 592.507), Valli del Genovesato (Ceranesi, Campomorone, Mignanego ecc. ab. 58.950), Golfo Paradiso (Bogliasco, Pieve L., Sori, Recco ecc. ab. 31.478) e Tigullio ( Portofino, S. Margherita L., Rapallo, Chiavari ecc. ab. 145.630).

Valentina Ghio e Cristiana Arzà hanno spiegato quali sono i temi che saranno affrontati nel Consiglio Metropolitano (Legalità e trasparenza, Servizi Pubblici, Progettualità dei Territori, Sviluppo Economico, Coesione territoriale e sociale, Resilienza per adattarsi ai cambiamenti climatici ecc.)
Nel suo intervento il sindaco Marco Doria ha difeso la Città Metropolitana, ritenendola un’opportunità da sfruttare per adeguarsi al consesso europeo. Ha inoltre precisato come la Regione si è ripresa alcune funzioni che erano state delegate alle Province (ad es. formazione professionale, controllo della fauna e della flora).
Al termine degli interventi sono stati formati dei gruppi di lavoro per ascoltare domande, proposte e approfondimenti.

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